Giovedì, 18 Ottobre 2018 08:36

NO alla legge truffa proposta dalla Lega, che distrugge il paese derubandolo di tutte le risorse

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Il Veneto e la Lombardia, e di seguito l'Emilia Romagna, vogliono trattenere il 90% delle tasse regionali, sottraendole allo Stato. Altri 35 miliardi di euro l'anno destinati a garantire servizi all'intero Paese, ma che sarebbero utilizzati per fare più ricche regioni già ricche, impoverendo ancora di più le regioni del Sud che avranno ancora meno trasporti, sanità, asili, lavoro. 

Il governo prevede di firmare tale legge con il Veneto il 22 ottobre con un accordo "privato" tra il ministro leghista Stefani e il governatore leghista Zaia, nel silenzio assenso del governo e dei partiti.

È LA “SECESSIONE DEI RICCHI” 

Lo scrivono decine di docenti universitari in un appello controfirmato da 13mila cittadini e indirizzato al presidente della Repubblica e delle Camere. La Regione Veneto propone di calcolare le risorse da ricevere, tenendo conto non solo dei dei servizi da fornire (scuola, sanità, eccetera), ma anche del gettito fiscale, cioè della ricchezza dei territori. 

MA QUANTO COSTANO I DIRITTI?

Dal 2000, nessun Governo ha trovato il tempo di definire i LEP, i livelli essenziali delle prestazioni sociali e civili da garantire a tutti i cittadini italiani, ovunque residenti. E se non si sa “quanto costano” i LEP, come si può stabilire l'entità delle risorse da assegnare alle Regioni per garantirne il godimento ai cittadini? 

DI CHI SONO “LE TASSE DEL NORD”?

Si tace che fra le entrate fiscali che le Regioni del Nord dicono “proprie”, ci sono quelle di risorse (petrolio, energia, altro) prodotte al Sud e contate a Nord, solo perché lì ha sede legale l'azienda che le sfrutta. Quelle tasse dovrebbero invece restare nelle Regioni in cui maturano.

I CITTADINI CHIEDONO AI PARLAMENTARI DI TUTTI GLI SCHIERAMENTI

Che nessun trasferimento di poteri e risorse alle Regioni sia attivato finché non saranno definiti i “livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale" (art. 117, lettera m della Costituzione); 

che il trasferimento di risorse sulle materie assegnate alle Regioni sia ancorato esclusivamente a oggettivi fabbisogni dei territori, escludendo ogni riferimento a indicatori di ricchezza;

che le entrate fiscali restino alle Regioni in cui le risorse sono sfruttate.

Letto 952 volte Ultima modifica il Martedì, 27 Novembre 2018 10:53

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